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La Burger Battle è un evento itinerante che ogni anno incorona l’ideatore del miglior burger in Italia.
Il contest è stato sponsorizzato da BluBai Srl e si è svolto presso ChiAma Cucina a Rimini.


L’iniziativa è rivolta a professionisti ed esercizi commerciali operanti nell’ambito della ristorazione con l’obiettivo di selezionare un “Volto Burger Battle” per promuovere il brand e le attività social.
Il tema del Contest, che si svolge in varie città d’Italia, consiste nel realizzare una propria ricetta di hamburger utilizzando i tipici ingredienti del burger come il pane, le salse e ovviamente la carne. Tale ricetta dovrà poi essere realizzata durante la tappa del tour. Gli chef, infatti, cucinano live davanti ad una giuria di esperti.
La giuria di Rimini, oltre alla sottoscritta, annoverava anche il grande chef Alessandro Garattoni con 40 anni di esperienza e passione per la cucina. Ma vediamo come funziona la gara. I finalisti vengono suddivisi in gruppi di 2 o 3 che si sfidano a colpi di ricetta per creare il burger gourmet perfetto. Al termine della sfida la giuria seleziona il miglior finalista di ogni gruppo che accederà poi alla sfida finale.
Devo dire che oltre ad essere stata un’esperienza davvero entusiasmante è stata soprattutto super gustosa.
Hanno partecipato esperti del settore che si sono avvicendati alla piastra tra cui:
Luca Bindelli del “Da Bindo” di Fermignano (PU); Tommaso della Motta della “GraDella” di Rimini; Ercole Frusone del “Biker Bistrot” di Frosinone (FR); Jonathan Renato Lorenzini del “senza Forchette” di Viserba; Vito Sorgente del “Cafè Borgia” di Cartoceto (PU) e Luca Maestrini del “Botanic” di Fano.
Questi maestri del panino hanno preparato ricette squisite e creative esaltandone gli ingredienti, ma soprattutto unendo impegno, abilità in cucina, qualità dei prodotti e innovazione.
Nell’ultima sfida a scontrarsi a colpi di burger c’erano Luca Maestrini col suo “Savour burger” e Ercole Frusone col suo “Wacamole burger”.
Il “Savour burger” era a base di scottona con un 15% di midollo e un 15% di grasso della guancia, salsa di yogurt, pomodoro, spinacino saltato con un pizzico di soia, pancetta croccante, una riduzione di aceto di mele, aceto di vino rosso e miele creando un panino qualitativamente eccellente e di livello altissimo.
Il “Wacamole burger” aveva tra gli ingredienti: avocado, scalogno, pomodorini, coriandolo, guanciale, porro, scamorza, insalata iceberg e tacos fatta al momento.
A vincere Ercole Frusone coi suoi giochi di consistenze. Un panino complesso e ben costruito, dove tutti i sapori si amalgamavano tra loro dalla morbidezza della carne alla croccantezza della tacos e del guanciale, mentre a dar freschezza c’era l’iceberg e la salsa di wacamole che, accompagnata ai pomodorini in contrasto, dava cremosità e armonizzava il tutto rendendolo molto piacevole al palato.
Ora vi aspettiamo per la sfida finale “Burger Battle” che si terrà al beer&food attraction dal 20 al 23 febbraio 2022.

Fonte: https://www.romagnaatavola.it/it/si-e-svolta-a-rimini-una-delle-semifinali-della-burger-battle/

Tutela dell’ambiente, riduzione delle emissioni di CO2, salvaguardia delle risorse idriche, impronta ambientale. Misure utili per la sostenibilità.

Anche questo mese vi proponiamo una carrellata di iniziative intraprese da varie aziende e gruppi birrari per efficientare la produzione salvaguardando le risorse ambientali.

Partiamo con un nuovo prodotto: Blubai è stata defini- ta come la birra che fa crescere gli alberi. Si tratta del nuovo progetto verde di Blubai, azienda di distribuzio- ne F&B nel settore Horeca, realizzato in collaborazione con Treedom – Let’s green the Planet, la piattaforma mondiale dedicata alla riforestazione e tutela del nostro ecosistema. Sfruttando il sistema di spillatura DraughtMasterTM (di proprietà del Gruppo Carlsberg) la birra viene spillata senza l’impiego di CO2 aggiunta, non entra mai in contatto con altri agenti esterni
e rimane fresca e inalterata come appena uscita dal birrificio per 31 giorni, a differenza dei 5 giorni garantiti dai fusti d’acciaio. Ma la vera rivoluzione arriva dall’u- so di fusti in PET: 60 litri da fusti PET contribuiscono alla riduzione dell’effetto serra quanto un albero in
un anno di vita, ovvero 25Kg in meno di CO2 emessi nell’atmosfera (dati EDP 2013). Ecco perché Blubai e Carlsberg Italia hanno deciso di unirsi per dare vita alla Foresta #Blubai GREEN. Al locale che adotta i fusti in PET DraughtMasterTM viene donato un nuovo albero piantato nella foresta africana, per ogni nuovo sistema installato. Ad oggi sono già stati piantati in Kenya 300 alberi, da frutto e forestali, che offrono risorse e sostentamento alle popolazioni locali. Secondo Serena Savoca, marketing director di Carlsberg Italia: «È una sintesi perfetta del nostro Programma di Sostenibilità Together Towards Zero: zero emissioni di CO2, zero sprechi d’acqua, zero consumo irresponsabile, cultura zero incidenti».

Inoltre, nell’ambito del programma Together Towards ZERO, a seguito di una valutazione fatta con il WWF utilizzando il Water Risk Filter, il Gruppo Carlsberg ha voluto identificare i siti ad alta priorità di intervento in tutto il mondo e i bacini idrici da cui essi attingono. In particolare, sette birrifici indiani rientrano nelle aree a rischio idrico. Le Sundarbans (Bengala Occi- dentale) distano circa 120 km dallo stabilimento di Carlsberg a Calcutta, città circondata da acqua salata in balia di mareggiate sempre più estreme causate dai cambiamenti climatici. Grazie a Desolenator, un sistema di depurazione dell’acqua alimentato al 100% da energia solare, è possibile ottenere acqua di alta qualità dalle fonti più diverse, con risultati impor- tanti per le comunità senza danni all’ambiente. È attualmente allo studio un modello di distribuzione che creerà occupazione per le micro-attività locali e consentirà l’approvvigionamento a lungo termine di acqua potabile per le popolazioni del luogo.

Fonte: https://www.ilmondodellabirra.com/drink-green-una-risposta-alle-sfide-globali/



La tecnologia non è un fine. È un mezzo. Uno strumento a disposizione del capitale più importante di ogni azienda: le persone. E l’obiettivo della nuova App adottata da Blubai, distributore Food&Beverage leader in Emilia Romagna e Marche del settore HO.RE.CA. con sede a Cesenatico, è offrire, a rete di vendita e clienti, uno strumento che rende più semplice, veloce, sicura e gestibile, scelta e ordine di un prodotto.

“Dimentichiamo estenuanti letture cataloghi, navigazioni e ricerche on line, messaggi e mail ad amministrazione e settore consegne. Basta un Tap sul telefonino e in tempo reale si entra nella propria gestione degli ordini, si ricevono aggiornamenti costanti, in tempo reale, su tutta l’offerta disponibile, si effettuano ordini in autonomia e si controlla h24 il loro stato di lavorazione e consegna. Dati sempre condivisi in tempo reale con l’agente e l’amministrazione Blubai. Tutto ciò diventa risparmio di tempo, impegno ed energia e consente a Blubai di offrire ancora di più il valore aggiunto che caratterizza da sempre la sua attività: la consulenza al cliente, la capacità di accompagnarlo nell’innovazione costante del suo modello di offerta Food&Beverage.

Cambiamento e apertura al nuovo sono da 40 anni elementi costitutivi del DNA Blubai. Già negli anni ’60 abbiamo introdotto la gestione informatica dell’impresa con in primi macchinari a schede. Da allora abbiamo sempre utilizzato innovativi strumenti tecnologici e selezionato e offerto i nuovi prodotti in arrivo sul mercato – spiega Franco Boschetti presidente Blubai – ristoranti, pizzerie, pub, bar, sono un settore ad alto ricambio gestionale e d’impresa e noi garantiamo al cliente una consulenza costante su come posizionare al meglio il locale sul mercato, indichiamo quali sono i prodotti migliori per il suo target. L’obiettivo è crescere insieme. La nuova App libera ancora più energie per farlo in modo innovativo e rende ancora più stretto e produttivo il rapporto tra rete vendita e cliente. Infatti il cuore di Blubai è il nostro grande capitale umano.

E il salto in avanti tecnologico rappresentato dalla App renderà più semplice il lavoro di tutti i settori aziendali: amministrazione, magazzino, logistica e consegne. I dati raccolti sono messi a disposizione in tempo reale per ognuno dei 60 fra dipendenti e collaboratori dell’azienda”. La App consentirà allargamento della rete commerciale, formata oggi da circa 35 agenti, pone le basi per una nuova crescita in termini di fatturato, espansione sul marcato e allagamento della base produttiva Blubai. Del resto, l’introduzione della App, che si usa su Smartphone o Tablet ed è compatibile con Ios e Android, è l’ultimo passo di un percorso d’innovazione avviato già nel 2019, inevitabilmente rallentato da emergenza sanitaria e chiusure, ad altissimo impatto per ristorazione e ospitalità, e arrivato oggi alla sua ultima tappa.

“Sono cambiati modelli e offerta del settore. La pandemia ha reso ancora più veloce e non rinviabile un cambiamento che era necessario già un anno e mezzo fa. La App è una delle nostre risposte a questo bisogno, a cui accompagniamo un grande sforzo verso la scelta e vendita di prodotti e packaging eco-green e sostenibili – sottolinea Fabio Fortuna, responsabile marketing e comunicazione Blubai – per accelerare il processo e completarlo abbiamo lavorato anche con un team di esperti di Smartech Romagna, la società della nostra Confindustria territoriale, che offre know-how innovativi alle imprese”.

Infatti la nuova frontiera della crescita d’impresa è rappresentata dalle strategie di digital marketing, la profilazione del target, le analisi e le previsioni di mercato e con la App cresce in modo esponenziale la quantità di dati a disposizione dell’azienda come ricorda Giancarlo Barletta, innovation manager di Smartech Romagna: “La App è una finestra su scelte e comportamenti dei clienti Blubai, quindi sulle scelte dei consumatori e orientamento di mercato del settore Food&Beverage. Dati da raccogliere e analizzare per fare crescere l’attività, la soddisfazione dei suoi partner commerciali e dei clienti”.

Non a caso la App dà la possibilità di ricerche personalizzate su tutte le oltre 2.500 referenze dal catalogo Blubai, aiuta scelte mirate sulle singole esigenze del cliente. Esiste un’area personalizzata con la memoria di ogni acquisto operato e le singole promozioni in atto. Ogni prodotto è accompagnato da una scheda tecnica con le informazioni utili: descrizione, il prezzo, il confezionamento e le eventuali promozioni attive. Serve a ricevere istantaneamente promozioni mensili, offerte speciali e comunicazioni aziendali, con la possibilità di seguire lo stato di avanzamento degli ordini. Senza dimenticare come consenta il pagamento con carte di credito. Uno strumento sempre più diffuso tra proprietari e gestori di locali.

Fonte: https://www.beverfood.com/blubai-la-nuova-app-per-semplificare-e-snellire-gli-ordini-del-settore-ho-...


Birritalia Beverfood.com annuario Birre Italia

La tecnologia non è un fine. È un mezzo. Uno strumento a disposizione del capitale più importante di ogni azienda: le persone. E l’obbiettivo della nuova App adottata da Blubai, distributore Food&Beverage leader in Emilia Romagna e Marche del settore HO.RE.CA. con sede a Cesenatico, è offrire a rete di vendita e clienti, uno strumento che rende più semplice, veloce, sicura e gestibile, scelta e ordine di un prodotto.

Dimentichiamo estenuanti letture cataloghi, navigazioni e ricerche on line, messaggi e mail ad amministrazione e settore consegne. Basta un Tap sul telefonino e in tempo reale si entra nella propria gestione degli ordini, si ricevono aggiornamenti costanti, in tempo reale, su tutta l’offerta disponibile, si effettuano ordini in autonomia e si controlla h24 il loro stato di lavorazione e consegna. Dati sempre condivisi in tempo reale con l’agente e l’amministrazione Blubai. Tutto ciò diventa risparmio di tempo, impegno ed energia. Consente a Blubai di offrire ancora di più il valore aggiunto che caratterizza da sempre la sua attività: la consulenza al cliente, la capacità di accompagnarlo nell’innovazione costante del suo modello di offerta Food&Beverage.

“Cambiamento e apertura al nuovo sono da 40 anni elementi costitutivi del DNA Blubai. Già negli anni ’60 abbiamo introdotto la gestione informatica dell’impresa con in primi macchinari a schede. Da allora abbiamo sempre utilizzato innovativi strumenti tecnologici e selezionato e offerto i nuovi prodotti in arrivo sul mercato – spiega Franco Boschetti presidente Blubai – ristoranti, pizzerie, pub, bar, sono un settore ad alto ricambio gestionale e d’impresa e noi garantiamo al cliente una consulenza costante su come posizionare al meglio il locale sul mercato, indichiamo quali sono i prodotti migliori per il suo target. L’obiettivo è crescere insieme. La nuova App libera ancora più energie per farlo in modo innovativo e rende ancora più stretto e produttivo il rapporto tra rete vendita e cliente. Infatti il cuore di Blubai è il nostro grande capitale umano”.

E il salto in avanti tecnologico rappresentato dalla App renderà più semplice il lavoro di tutti i settori aziendali: amministrazione, magazzino, logistica e consegne. I dati raccolti sono messi a disposizione in tempo reale per ognuno dei 60 fra dipendenti e collaboratori dell’azienda”. La App consentirà allargamento della rete commerciale, formata oggi da circa 35 agenti, pone le basi per una nuova crescita in termini di fatturato, espansione sul marcato e allagamento della base produttiva Blubai.

Del resto, l’introduzione della App, si usa su Smartphone o Tablet ed è compatibile Ios e Android, è l’ultimo passo di un precorso d’innovazione avviato già nel 2019.Inevitabilmente rallentato da emergenza sanitaria e chiusure, ad altissimo impatto per ristorazione e ospitalità, e arrivato oggi alla sua ultima tappa. “Sono cambiati modelli e offerta del settore. La pandemia ha reso ancora più veloce e non rinviabile un cambiamento che era necessario già un anno e mezzo fa. La App è una delle nostre risposte a questo bisogno, a cui accompagniamo un grande sforzo verso la scelta e vendita di prodotti e packaging eco-green e sostenibili – sottolinea Fabio Fortuna responsabile marketing e comunicazione Blubai – per accelerare il processo e completarlo abbiamo lavorato anche con un team di esperti di Smartech Romagna, la società della nostra Confindustria territoriale, che offre know-how innovativi alle imprese”.

Infatti la nuova frontiera della crescita d’impresa è rappresentata dalle strategie di digital marketing, la profilazione del target, le analisi e le previsioni di mercato e con la App cresce in modo esponenziale la quantità di dati a disposizione dell’azienda come ricorda Giancarlo Barletta innovation manager di Smartech Romagna: “La App è una finestra su scelte e comportamenti dei clienti Blubai, quindi sulle scelte dei consumatori e orientamento di mercato del settore Food&Beverage. Dati da raccogliere e analizzare per fare crescere l’attività, la soddisfazione dei suoi partner commerciali e dei clienti”.

Non a caso la App dà la possibilità di ricerche personalizzate su tutte le oltre 2.500 referenze dal catalogo Blubai, aiuta scelte mirate sulle singole esigenze del cliente. Esiste un’area personalizzata con la memoria di ogni acquisto operato e le singole promozioni in atto. Ogni prodotto è accompagnato da una scheda tecnica con le informazioni utili: descrizione, il prezzo, il confezionamento e le eventuali promozioni attive. Serve a ricevere istantaneamente promozioni mensili, offerte speciali e comunicazioni aziendali, con la possibilità di seguire lo stato di avanzamento degli ordini. Senza dimenticare come consenta il pagamento con carte di credito. Uno strumento sempre più diffuso tra proprietari e gestori di locali.

Fonte: https://newsfood.com/blubai-e-la-nuova-app-umanistica-del-settore-ho-re-ca/

Per semplificare ordini, gestione e consegne, Blubai adotta una nuova app, indispensabile per conoscere sempre di più il mercato e offrire solo il meglio ai propri clienti.

La nuova app adottata da Blubai, distributore Food&Beverage leader in Emilia Romagna e Marche nel settore Horeca con sede a Cesenatico, è offrire alla sua rete di vendita e ai clienti uno strumento che renda più semplice, veloce, sicura e gestibile la scelta e l’ordine di un prodotto.

Basterà un semplice tap sul proprio smartphone per conoscere in tempo reale la disponibilità di un fornitore, gestire gli ordini, essere aggiornati costantemente sulle novità. Si possono effettuare ordini in autonomia e si controlla h24 lo stato della consegna. I dati sono sempre condivisi con l’agente e l’amministrazione Blubai. Ciò consente un notevole risparmio di tempo ed energie e consente a Blubai di offrire ancora più valore aggiunto, che caratterizza da sempre la sua attività: consulenza al cliente e la capacità di accompagnarlo nell’innovazione costante del suo modello di offerta Food & Beverage.

Cambiamento e apertura al nuovo sono da 40 anni elementi costitutivi del DNA Blubai. Già negli anni ’60 abbiamo introdotto la gestione informatica dell’impresa con in primi macchinari a schede. Da allora abbiamo sempre utilizzato innovativi strumenti tecnologici e selezionato e offerto i nuovi prodotti in arrivo sul mercato – spiega Franco Boschetti presidente Blubai – ristoranti, pizzerie, pub, bar, sono un settore ad alto ricambio gestionale e d’impresa e noi garantiamo al cliente una consulenza costante su come posizionare al meglio il locale sul mercato, indichiamo quali sono i prodotti migliori per il suo target. L’obiettivo è crescere insieme. La nuova App libera ancora più energie per farlo in modo innovativo e rende ancora più stretto e produttivo il rapporto tra rete vendita e cliente. Infatti il cuore di Blubai è il nostro grande capitale umano”.

E il salto in avanti tecnologico rappresentato dalla App renderà più semplice il lavoro di tutti i settori aziendali: amministrazione, magazzino, logistica e consegne. I dati raccolti sono messi a disposizione in tempo reale per ognuno dei 60 fra dipendenti e collaboratori dell’azienda.

L’App consentirà l’allargamento della rete commerciale, che conta oggi 35 agenti, e pone le basi per una nuova crescita in termini di fatturato, espansione sul mercato e allargamento della base produttiva di Blubai.

Sono cambiati modelli e offerta del settore. La pandemia ha reso ancora più veloce e non rinviabile un cambiamento che era necessario già un anno e mezzo fa. La App è una delle nostre risposte a questo bisogno, a cui accompagniamo un grande sforzo verso la scelta e vendita di prodotti e packaging eco-green e sostenibili – sottolinea Fabio Fortuna responsabile marketing e comunicazione Blubai – per accelerare il processo e completarlo abbiamo lavorato anche con un team di esperti di Smartech Romagna, la società della nostra Confindustria territoriale, che offre know-how innovativi alle imprese”.

Infatti la nuova frontiera della crescita d’impresa è rappresentata dalle strategie di digital marketing, la profilazione del target, le analisi e le previsioni di mercato e con la App cresce in modo esponenziale la quantità di dati a disposizione dell’azienda che potranno essere utilizzati per perfezionare il catalogo, l’offerta e i servizi messi a disposizione da Blubai per i propri clienti.

La App – ha detto Giancarlo Barletta innovation manager di Smartech Romagna – è una finestra su scelte e comportamenti dei clienti Blubai, quindi sulle scelte dei consumatori e orientamento di mercato del settore Food&Beverage. Dati da raccogliere e analizzare per fare crescere l’attività, la soddisfazione dei suoi partner commerciali e dei clienti”.

Fonte: https://www.horecanews.it/blubai-distributore-fb-per-lhoreca-adotta-una-app-per-semplificare-gli-ord...

È sempre bionda, rossa o scura. Come la si preferisce. Ma la sua anima è sempre profondamente verde. Probabilmente è la birra più green chi si può scegliere nei pub, bar, ristoranti o pizzerie. Si spilla, senza bisogno di CO2 aggiunta ed è contenuta in fusti in PET. Quando si sceglie e si gusta, si fanno piantare e crescere alberi nella foresta del Kenya. È il nuovo progetto verde di Blubai, grande distributore Food&Beverage per il settore HO.RE.CA., realizzato in collaborazione con Treedom – Let’s green the Planet, la piattaforma mondiale dedicata alla riforestazione e tutela del nostro ecosistema.

Obiettivo del nuovo Blubai Beverage System è, infatti, sostituire i tradizionali fusti in acciaio e offrire modi di trasporto, conservazione e consumo, completamente diversi dal passato. Con il sistema di spillatura Draught Master (di proprietà del Gruppo Carlsberg) la birra viene spillata senza l’impiego di CO2 (anidride carbonica) aggiunta. La birra non entra mai in contatto con altri agenti esterni e rimane fresca e inalterata come appena uscita dal birrificio per 31 giorni, a differenza dei 5 giorni garantiti dai fusti d’acciaio. Il tutto riduce significativamente l’impatto ambientale di questo tipo di consumo anche in confronto al vetro. Per ogni 100 litri di birra spillati con Draught Master si creano oltre 4 volte meno rifiuti rispetto alle bottiglie: 6 chili contro 29 chili. Senza dimenticare che il 65% dei consumatori preferisce consumare birra alla spina, rispetto al 35% di chi sceglie la bottiglia. Con Blubai Beverage System ogni Punto Vendita amplia in qualità e quantità la sua offerta, anche con birre speciali e stagionali, altrimenti di difficile conservazione a fronte di ridotte rotazioni. Si sceglie tra Pils, Lager, IPA, Rosse, Blanche e birre non filtrate.

Ma la vera rivoluzione arriva dalla riduzione delle emissioni di gas raggiunto dall’uso di fusti in PET: 60 litri da fusti PET contribuiscono alla riduzione dell’effetto serra quanto un albero in un anno di vita. Ovvero meno 25 Kg di Co2 emessi nell’atmosfera (dati EDP 2013). Da questa constatazione nasce la scelta Blubai e Carlsberg Italia di unire i propri obiettivi di sostenibilità aziendale e produttiva, dando vita alla Foresta #Blubai GREEN, offrendo ai Punti Vendita e promuovendo sul mercato HO.RE.CA. il nuovo modo di conservare, spillare e gustare le birre.

Al locale che adotta i fusti in PET Draught Master viene donato un nuovo albero piantato nella foresta africana, per ogni nuovo sistema installato. Il locale può adottarlo o donarlo a un suo cliente. Grazie alla partnership con Treedom Let’s green the Planet, sono già stati piantati in Kenya, nel pieno rispetto della biodiversità dei luoghi, 300 alberi, un mix di alberi da frutto e forestali, che offrono risorse e sostentamento alle popolazioni locali. Ogni albero viene geo-localizzato, monitorato e fotografato costantemente sulla piattaforma Treedom, per permettere di seguirne in tempo reale la crescita. In altre parole, mentre si gusta una birra si va sul nuovo sito di Blubai (www.blubai.it) on line da questa settimana e dal proprio smartphone si vede dov’è l’albero, la sua specie, come sta crescendo e chi lo cura. A confermare l’importanza della scelta green è la ricerca della scorsa settimana Bva Doxa sui consumi di birra. Gli italiani bevono 31 litri di birra pro capite l’anno. A spingere il consumo è la ricerca di una bevanda semplice e naturale, e il desiderio di 8 italiani su 10 di una alimentazione sana in cibo e bevande. Secondo Bva Doxa i beer lover tricolori sono attentissimi alla sostenibilità: uno su due sceglie aziende impegnate nella salvaguardia del pianeta. Lo fanno in particolare le persone d’età tra i 25 e i 34 anni.

E uno dei nuovi locali del centro di Rimini, Quelli dello Zibaldone, ha scelto di segnare la sua ripartenza proprio con il nuovo modo di spillare la birra. È entrato nel club di chi partecipa al progetto della Foresta #Blubai GREEN. Sono trenta tra locali e loro clienti cha hanno già scelto di seguire ogni giorno la crescita dei 300 alberi (Avocado, Moringa, Calliandra, Guava,) piantati da 17 agricoltori kenioti.

Oggi le persone sono molto attente a ciò che consumano. Una filiera del food e del beverage sostenibile, biologica, a basso impatto ambientale, è ormai alla base delle scelte della gran parte di chi frequenta lo Zibaldone. Si cercano qualità e salute in dolci, piatti, spuntini e lo stesso accade anche per la birra – spiega Alice Gualtieri di Quelli dello Zibaldone, il nuovo locale del centro storico riminese inaugurato lo scorso settembre –. Con i nuovi fusti in PET si coniugano pienamente qualità e sostenibilità e, in questo caso, anche riforestazione. Sono valori aggiunti essenziali e fra pochi giorni all’interno del locale avremo un angolo tutto dedicato alla foresta #Blubai. Tutti potranno vedere i risultati verdi che si raggiungono anche soltanto bevendo una buona birra. Inoltre, il nuovo sistema è un passo avanti nella gestione del locale. I fusti sono leggeri, li maneggia con facilità anche una donna, occupano meno spazio e rendono molto più facile l’organizzazione di ambienti e il magazzino”.

La blockchain agroalimentare causa il 30% delle emissioni di Co2 nell’aria. Chi opera nel settore Food&Beverage deve farsi carico di questa realtà, proprio come Blubai che opera nel settore della distribuzione HO.RE.CA. e in ambito B2B. La nostra azienda si è già dotata di impianti fotovoltaici, privilegiamo prodotti con involucri riciclabili. Noi non siamo una semplice impresa di vendita, siamo i primi consulenti marketing dei nostri clienti – continua Fabio Fortuna, responsabile comunicazione e marketing Blubai – e oggi, ancora di più con i cambiamenti di comportamenti e scelte di vita accelerati dalla pandemia, si privilegiano prodotti buoni ma sostenibili. Blubai Beverage System è la risposta concreta alle richieste dei consumatori e del mercato. E nel percorso d’innovazione costante dell’impresa che ci caratterizza da più di 40 anni, oggi siamo accompagnati anche da uno staff di professionisti di Smartech, una delle società al servizio delle imprese di Confindustria Romagna”.

Mentre è Serena Savoca, Marketing Director di Carlsberg Italia a sottolineare la scelta strategica operata da Carlsberg con il sistema DraughtMaster: “È una sintesi perfetta del nostro programma di Sostenibilità Together Towards Zero – zero emissioni di CO2, zero sprechi d’acqua, zero consumo irresponsabile, cultura zero incidenti – fondato sugli SDG delle Nazioni Unite e su obiettivi che vengono costantemente monitorati. Draught Master riduce le emissioni di CO2 rispetto ai fusti in acciaio, principalmente grazie all’eliminazione del flusso di ritiro dei fusti non più necessario e al ridotto utilizzo di acqua. I fusti in PET non devono essere lavati, quando il fusto è vuoto non c’è birra residua, il fusto può essere consumato in 31 giorni – rispetto ai 5 giorni dei fusti in acciaio – quindi il Punto Vendita ha più tempo per vendere la birra evitando sprechi. La sostenibilità è per Carlsberg Italia un cardine essenziale dell’identità aziendale anche in un momento difficile come quello che stiamo vivendo oggi. Continuiamo a produrre birra per un oggi e un domani migliori, seguendo la strada tracciata dai nostri padri fondatori”.

Fonte: https://www.chiamamicitta.it/rimini-un-albero-per-ogni-impianto-blubai-il-sistema-di-spillatura-ecol...